PROGRAMMA NAZIONALE “P.I.P.P.I.” - AVVISO PUBBLICO DI MANIFESTAZIONE D’INTERESSE PER L’INDIVIDUAZIONE DI ENTI DEL TERZO SETTORE DISPONIBILI ALLA PROGETTAZIONE CONDIVISA

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11/01/2021

La presentazione della manifestazione di interesse deve essere effettuata entro il giorno 05/01/2021 a mezzo PEC all’indirizzo info@pec.consociale.it allegando manifestazione di interesse e documento di identità in corso di validità del legale rappresentante dell’ente qualora l’allegato non sia firmato digitalmente.

Il Programma P.I.P.P.I. – il cui acronimo si ispira alla resilienza di Pippi Calzelunghe, come metafora della forza dei bambini nell’affrontare le situazioni avverse della vita – è il risultato della collaborazione tra il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ed il Laboratorio di Ricerca ed Intervento in Educazione Familiare dell’Università di Padova, avviata nel 2011.

Persegue la finalità di innovare le pratiche di intervento nei confronti delle famiglie cosiddette negligenti al fine di ridurre il rischio di maltrattamento ed il conseguente allontanamento dei bambini dal nucleo familiare, articolando le aree del sociale, sanitario ed educativo-scolastico, tenendo in ampia considerazione la prospettiva dei genitori e dei bambini stessi nel costruire l’analisi e la risposta a questi bisogni.

Obiettivo primario del Programma è quello di aumentare la sicurezza dei bambini e migliorare la qualità del loro sviluppo. Esso è raggiunto attraverso un contestuale lavoro sulla costruzione di una comunità di pratiche e di ricerca nei servizi che prevede una rivisitazione complessiva delle condizioni organizzative, culturali e delle tecniche in cui sono realizzate le pratiche di intervento, al fine di assicurarne appropriatezza, efficacia e qualità, per mezzo di percorsi di valutazione scientificamente riconosciuti.

I dispositivi d’azione, messi in campo per il raggiungimento degli outcomes sono 4, in cui si integrano coerentemente le 2 dimensioni del sostegno professionale individuale e di gruppo sia ai bambini che ai genitori e del sostegno professionale e paraprofessionale:

  1. Educativa domiciliare
  2. Gruppi per genitori e bambini
  3. Partenariato tra scuola, famiglia e servizi
  4. Sostegno Sociale e Famiglie di appoggio.

 

L’avviso pubblico pubblicato dall’Azienda Speciale punta a raccogliere manifestazioni di interesse da parte di Enti del terzo settore disponibili alla creazione di una partnership tra diversi attori del territorio che operano nell’ambito del sostegno alla famiglia lungo il suo ciclo di vita, durante la gestione di eventi critici o favorendo la condivisione di proprie risorse all’interno di reti di sostegno familiare.

 

L’obiettivo è quello di strutturare una rete sociale integrata fra enti pubblici e del terzo settore per la realizzazione di interventi finalizzati al consolidamento di un modello ecosistemico, centrato sulle possibilità di resilienza della famiglia.

 

La presa in carico integrale del nucleo familiare, finalizzata alla sua emancipazione in un tempo limitato e caratterizzato da interventi intensivi, mira alla riattivazione delle risorse interne ed esterne al nucleo stesso, puntando in modo particolare alla riqualificazione delle competenze genitoriali e al rafforzamento delle reti sociali informali (famiglia allargata, vicinato…) che possono sostenere in una circolarità virtuosa, anche le relazioni interne al nucleo.

In modo particolare sono da sviluppare i dispositivi riguardanti i “gruppi per genitori e bambini” e le “famiglie di appoggio”, ipotizzando una progettualità che preveda tra gli obiettivi intermedi anche quelli della sensibilizzazione del territorio, della formazione degli operatori e delle famiglie, nell’abbinamento ed accompagnamento delle stesse nella sperimentazione di nuovi modelli di intervento.

 

DESTINATARI

Il presente invito è rivolto ad Enti in possesso, alla data di presentazione della manifestazione d’interesse, dei seguenti requisiti generali:

a)         Essere un ente del Terzo settore, OdV o ApS   come disciplinati dal D.lgs. 3 luglio 2017, n. 117, ed essere iscritti da almeno sei mesi negli appositi registri;

b)         possesso dei “requisiti di ordine generale” come indicati nell’art. 80 del D.Lgs. n. 50/2016;

c)         “adeguata attitudine” da valutarsi con riferimento alla struttura, all’attività concretamente svolta, alle finalità perseguite, al numero degli aderenti, alle risorse a disposizione e alla capacità tecnica e professionale, intesa come “concreta capacità di operare e realizzare le attività oggetto di convenzione”, capacità da valutarsi anche con riferimento all’esperienza, organizzazione, formazione e aggiornamento dei volontari (articolo 56 comma 1 e 3 del d.lgs. 117/2017);

d)         essere in regola con gli adempimenti in materia previdenziale, assistenziale e assicurativa nei confronti dell’eventuale personale dipendente e/o dei soci volontari.

 

OGGETTO DEGLI INTERVENTI, BENEFICIARI, IMPORTO ECONOMICO E DURATA DELLA CONVENZIONE

Gli interventi che saranno oggetto della co-progettazione sono da annoverarsi fra quelli previsti dal Programma P.I.P.P.I.

I “dispositivi di intervento” sono le attività con le quali realizzare gli obiettivi della microprogettazione concordati in Equipe Multiprofessionale con la famiglia.

Affinchè la valutazione possa essere trasformativa e partecipativa, deve realizzarsi per il tramite dell’intervento, il luogo per eccellenza dove si ha la concreta possibilità di conoscere “dal vero” i bambini ed i loro genitori, analizzare la loro realtà, progettare i cambiamenti necessari mettendosi al loro fianco. E’ l’intervento il “luogo” in cui possono essere osservati i genitori ed i loro figli in relazione.

L’efficacia di un dispositivo non dipende dalla natura dello strumento stesso, bensì dal contesto e dall’intenzione del suo utilizzo, dall’effettiva “centratura” sui bisogni del bambino in modo da equilibrare costantemente gli interventi rivolti ai bambini (progetto di protezione), ai genitori (parenting support), interventi individuali e di gruppo, interventi professionali o paraprofessionali, educativi, sociali o psicologici.

 

§ Gruppi per genitori e bambini

Questo dispositivo prevede l’organizzazione di momenti per il confronto e l’aiuto reciproco fra genitori che si incontrano periodicamente in gruppo: aiuta i genitori partecipanti a far emergere e a condividere elementi di conoscenza di sé e della propria famiglia, contribuisce alla comprensione della situazione attuale delle famiglie e all’individuazione di direzioni possibili di miglioramento del benessere dei bambini, offre un contesto aggiuntivo di intervento.

La finalità dei gruppi con i genitori è quella di rafforzare le competenze parentali e sviluppare le abilità relazionali e sociali sia dei genitori, sia dei bambini favorendo la riflessività personale che consenta di superare gli automatismi disfunzionali che li governano.

 

§ Famiglie di appoggio

Rappresenta una forma di solidarietà tra famiglie che pur non essendo formalmente categorizzabile come affidamento familiare, ne è una sua articolazione. Si sceglie intenzionalmente di stare sul terreno della famiglia negligente, piuttosto che far transitare il bambino nel terreno della famiglia di appoggio.

Questo dispositivo mira a fornire alla famiglia un sostegno concreto ed emotivo alla vita di tutti i giorni, trasferire nel quotidiano gli apprendimenti di positive competenze genitoriali sviluppati nei diversi contesti previsti dal Programma, facilitare l’integrazione della famiglia nella comunità sociale di appartenenza.

 

§ Condivisione dell’impianto progettuale e processuale del Programma P.I.P.P.I. e dell’Azienda finalizzati all’ ”agire in rete”

L’Azienda all’atto della recente riorganizzazione, si è dotata di un modello di intervento ben definito ed in linea con la letteratura scientifica più recente. Esso è alla base del Programma P.I.P.P.I., ed è stato formalizzato a livello di ambito territoriale anche  da un Protocollo di Intesa siglato da ASST di Mantova.

Per i casi complessi, come sono le famiglie negligenti, deve necessariamente essere prevista una Progettualità in seno all’Equipe Multiprofessionale (o staff di progetto) partecipata dagli operatori dei servizi sociali, socio-sanitari, dai referenti delle scuole e del terzo settore.

 

I fondi disponibili per le attività oggetto del presente Avviso ammontano a € 8.000 PIPPI e FNPS.

L’importo e il dettaglio delle attività per ciascuna Convenzione saranno definiti sulla base degli interventi che ogni singolo ente dovrà realizzare e comunque a seguito dell’attività di co-progettazione.

Resta inteso che le risorse economiche di cui al punto precedente potranno coprire esclusivamente il rimborso delle spese effettivamente sostenute e documentate dagli enti convenzionati e che il costo sostenuto dall’Azienda per gli interventi deve essere più favorevole di quello c.d. “di mercato”.

 

Il termine di durata della Convenzione sarà il 30/06/2022.

Resta salva la possibilità di un rinnovo della convenzione in caso di modifiche dei termini del progetto da parte del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e concordando il nuovo termine con i partners.

 

MODALITA’ PRESENTAZIONE MANIFESTAZIONE DI INTERESSE

La presentazione della manifestazione di interesse deve essere effettuata entro il giorno 05/01/2021 a mezzo PEC all’indirizzo info@pec.consociale.it   allegando i seguenti documenti:

•           ALLEGATO A – Manifestazione di interesse (redatta secondo il fac-simile allegato al presente Avviso)

•           Copia fotostatica fronte-retro del documento di identità in corso di validità del legale rappresentante dell’ente qualora l’allegato non sia firmato digitalmente.

 

 

VALUTAZIONE DELLE CANDIDATURE E PERCORSO DI COPROGETTAZIONE

Per l’esame e la valutazione delle manifestazioni di interesse pervenute, verrà costituita apposita Commissione tecnica.

L’Azienda Speciale Consortile Oglio Po individuerà la o le Associazioni/Organizzazioni con cui stipulare la/le convenzione/i per la realizzazione di attività di interesse generale riferite a interventi, prestazioni e servizi in ambito sociale mediante valutazione delle richieste presentate.

 

Verranno ammessi alla coprogettazione gli enti che avranno manifestato interesse e che raggiungeranno una valutazione minima di 50/100, tenendo conto dei seguenti criteri e punteggi:

  • curriculum dell'associazione/organizzazione: 5 punti per anno di operatività fino a un massimo di 35 punti;
  • dotazione di volontari idonei alle attività: 2 punti ogni volontario, fino a un massimo di 30 punti
  • proposta progettuale: descrizione delle modalità di gestione ed esecuzione delle attività, in coerenza con quanto previsto dall’Avviso: sino ad un massimo di 40 punti;

L’Ente si riserva di procedere alla stipula di convenzione anche in presenza di una sola manifestazione di interesse, ovvero di non procedere, qualora nessuna candidatura fosse ritenuta idonea o fossero mutate le condizioni e comunque nel rispetto delle disponibilità di bilancio stanziate.

La Commissione tecnica potrà chiedere eventuali integrazioni o chiarimenti in merito alla documentazione relativa alle manifestazioni di interesse presentate.

 

Incontri di co-progettazione

La co-progettazione degli interventi avverrà mediante un percorso di confronto e approfondimento fra gli enti selezionati in seguito al presente avviso pubblico, l’Ufficio di Piano e altri portatori di interesse che potranno essere individuati dall’Ufficio di Piano dell’Azienda.

Gli incontri di co-progettazione si terranno nelle seguenti date:

•           11/01/2021 - ore 10:30

•           18/01/2021 - ore 10:30

A seconda della numerosità dei partecipanti e in relazione alla situazione generale, gli incontri di co-progettazione avverranno o in presenza, presso la sede aziendale (c/o Comune di Viadana, P.zza G. Matteotti n. 2) oppure in modalità telematiche.

 

 

Le richieste di quesiti/chiarimenti/informazioni dovranno essere formulate per iscritto all’indirizzo info@consociale.it ed in tempo utile fino alle 12,00 del giorno 04/01/2021 e le relative risposte saranno inviate a mezzo mail.