"Si può fare" solidarietà familiare ed affido: buona la prima!

Buon riscontro e partecipazione al primo incontro informativo. Dopo l’estate sarà organizzato un corso per le famiglie e cittadini interessate

Data:
28 Giugno 2021
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Giovedì 24 giugno una decina di famiglie e singoli cittadini interessati al progetto “Si può fare” - per avviare sul territorio dell’Oglio Po viadanese iniziative di solidarietà familiare e affido, anche leggere - si sono incontrate presso il Centro Family Coaching di Viadana.

L’Azienda Speciale Consortile Oglio Po, promotrice del progetto ha spiegato ai presenti che l’azienda per i servizi socio-assistenziali vuole avviare sperimentazioni di comunità, dove famiglie, associazioni, singoli cittadini possono attivarsi come agenti di cambiamento per apprendere ed offrire un modo nuovo di fare/essere famiglia.

Essere genitori affidatari, mettersi a disposizione per momenti di solidarietà a favore di minori in difficoltà, anche solo per occasioni settimanali o mensili è una esperienza arricchente, ma impegnativa, che talvolta spiazza e mette in difficoltà i protagonisti. Ed è per questo motivo che ASC Oglio Po ha chiamato Solidarietà Educativa, associazione di Pegognaga che da anni aiuta e promuove l’esperienza dell’affido nelle famiglie, ad avviare percorsi di avvicinamento sul territorio.

referenti dell’associazione hanno riportato come spesso le famiglie che decidono di affrontare questa esperienza vivono momenti di solitudine, solitudine che va gestita e affrontata con personale qualificato e competente. All’incontro ha infatti parlato una educatrice professionale dell’associazione che insieme a psicologi ed altri consulenti seguono le famiglie affidatarie. Non solo professionisti, ma anche famiglie affidatarie e ragazzi che hanno vissuto questa esperienze da figli naturali e da figli in affido hanno raccontato con naturalezza la realtà che hanno vissuto per anni.

Alla serata ha presenziato anche una referente del gruppo Ohana - Crescere insieme, gruppo informale di genitori per raccontare come tramite le loro iniziative a sostegno della genitorialità hanno coinvolto minori segnalati dai servizi sociali, coinvolgendoli nei loro campi vacanza, in momenti di gioco o anche nella gestione settimanale dei compiti scolastici.

Durante la serata, Solidarietà Educativa ha presentato il progetto e risposto alle domande degli intervenuti, lanciando una serie di appuntamenti formativi, da programmare dopo l’estate, per permettere agli interessati di approfondire la tematica e comprendere se questo percorso può essere affrontato da tutto il nucleo familiare (gli incontri saranno sviluppati in tre moduli su genitorialità, comunicazione in famiglia e accoglienza).

Non poteva essere scelto un titolo migliore per questo progetto perchè già dopo questa prima serata di presentazione, il confronto e dialogo con educatori, genitori, figli naturali e affidati ha permesso ai partecipanti di capire che “si può fare” il bene dei minori, insieme, come famiglia e come comunità.

Per chi non ha potuto partecipare all’incontro, ma è interessato a seguire il corso a cura di Solidarietà Educativa scrivere una mail a agenziaperlafamiglia@consociale.it

 

 

Ultimo aggiornamento

Lunedi 28 Giugno 2021