Ascoltare, riconoscere, esprimere e condividere le emozioni. Sono queste le competenze che le ragazze e ragazzi delle scuole secondarie di primo grado del territorio Oglio Po hanno potuto sperimentare attraverso il laboratorio “Educare alle emozioni – emozioni ed identità”, promosso da Fondazione Arca Centro Mantovano di Solidarietà ETS nell’ambito del progetto “Voci in Rete – La forza del territorio contro la violenza di genere” finanziato da Fondazione Comunità Mantovana, tramite risorse di Fondazione Cariplo
L'intervento educativo, realizzato nell’Istituto Comprensivo di Dosolo – Pomponesco – Viadana e nell’Istituto Comprensivo di Marcaria – Sabbioneta – Gazzuolo e condotto da due operatrici di Fondazione Arca ha coinvolto oltre duecento studenti e studentesse delle classi prime, seconde e terze delle scuole secondarie di primo grado in un percorso articolato dedicato alla conoscenza di sé, all'identità personale, all'empatia, alla comunicazione efficace e alla qualità delle relazioni.
Attraverso attività di gruppo, giochi cooperativi, interviste reciproche, esercizi di scrittura, lavori creativi e momenti di confronto guidato, i partecipanti hanno avuto l'opportunità di riflettere sul proprio mondo emotivo, sperimentare modalità nuove di relazione con i compagni, allenandosi a riconoscere le proprie potenzialità.
Se nelle classi prime il lavoro si è concentrato soprattutto sulla costruzione del gruppo classe e sulla conoscenza reciproca, nelle classi seconde il laboratorio ha approfondito il tema dell'identità e dell'immagine di sé. Particolarmente significativa è stata l'esperienza del "mettersi nei panni dell'altro", che ha permesso agli studenti di confrontare la percezione che hanno di sé con quella restituita dai compagni. Un esercizio che ha stimolato consapevolezza, autostima e capacità di accogliere punti di vista differenti. Nelle classi terze, invece, il percorso ha accompagnato i ragazzi in una fase particolarmente delicata della crescita adolescenziale. Le attività hanno affrontato temi quali autostima, gestione dei conflitti, comunicazione verbale e non verbale, relazioni con i pari, responsabilità personale e costruzione del proprio progetto di vita. Gli studenti hanno potuto riflettere sul significato delle emozioni, sul loro impatto nelle relazioni e sull'importanza di sviluppare empatia e rispetto reciproco.
I laboratori sostenuti anche grazie all’attenzione dei comuni di Dosolo, Sabbioneta, Marcaria e Viadana dimostrano che quando viene offerto uno spazio sicuro e non giudicante, gli adolescenti sono in grado di raccontarsi con autenticità, condividendo emozioni profonde, bisogni di ascolto, paure legate all'esclusione, desiderio di essere accolti e riconosciuti, ma anche sogni, passioni e risorse personali.
Questi percorsi rappresentano una delle azioni strategiche del progetto “Voci in Rete: la forza del territorio contro la violenza di genere”, nato per promuovere una cultura del rispetto, prevenire ogni forma di discriminazione e violenza e rafforzare le competenze relazionali, partendo proprio dalle nuove generazioni.
Voci in rete è un progetto a cura di: Azienda Speciale Consortile (capofila) insieme a C.a.V. di Mantova onlus in collaborazione con la Consulta pari opportunità del Comune di Viadana, Fondazione Arca CMS - Micromacchina Comunicare la società Aps - ForMattArt Aps - Associazione Ars Educandi Aps.
Dichiarazione di Eria Sogliani, Dirigente dell’Istituto Comprensivo di Dosolo, Pomponesco e Viadana: “Il laboratorio “Educare alle emozioni”, un progetto che ha visto protagonisti gli alunni delle classi seconde, è riuscito a coinvolgere emotivamente gli studenti anche più restii a mettersi in gioco, che hanno colto la possibilità di sfruttare questo spazio per fare un’analisi dei propri comportamenti quotidiani, dimostrando serietà e consapevolezza civile. I ragazzi si sono espressi con sincerità, condividendo osservazioni profonde, suggerimenti e accettando di mettersi in discussione in modo maturo, anche se in modo diverso nelle diverse classi.
Gli esperti, attraverso diverse attività, hanno creato momenti di confronto e condivisione importanti, che hanno messo in evidenza il bisogno degli alunni di raccontarsi, riflettere su sé stessi e sulle loro emozioni. Alla fine del percorso gli esperti hanno restituito ai ragazzi e ai docenti un ampio volume dei contributi raccolti, che testimonia l’efficacia del percorso e la risposta adeguata da parte dei gruppi classe”.