La campagna di sensibilizzazione sui rischi del gioco d’azzardo patologico rientra nel progetto “Scommetto che smetto” promosso dell'Azienda Speciale Consortile Oglio Po in partnership col Consorzio Casalasco Servizi Sociali e finanziato dal Piano GAP - ATS Val Padana.
Prosegue il coinvolgimento dei giovani del nostro territorio nella campagna di comunicazione sociale contro l’azzardopatia nell’ambito del Piano GAP di ATS Val Padana. Tra fine febbraio e marzo 2026 il progetto “Scommetto che smetto”, promosso dell'Azienda Speciale Consortile Oglio Po in partnership col Consorzio Casalasco Servizi Sociali, ha fatto tappa all’Istituto superiore “E. Sanfelice” di Viadana coinvolgendo una cinquantina di studenti nell’ambito del percorso di Formazione Scuola-Lavoro.
I ragazzi e le ragazze della classe 2DU sono stati guidati dai game master dell’associazione Un PO di Giochi e dall’educatrice di Fondazione Arca nel gioco di ruolo “Guardie&Ladri”: un’esperienza immersiva e coinvolgente che ha permesso loro di sperimentare in prima persona i meccanismi del gioco d’azzardo patologico e di riflettere su questa forma di dipendenza. Durante l’attività hanno inoltre compreso come il gioco, se vissuto in modo sano, possa rappresentare un ponte tra le persone, stimolare la creatività e offrire opportunità di crescita e confronto.
Gli studenti dalla classe 5AA dell’indirizzo Servizi per la Sanità e l’Assistenza Sociale sono invece stati coinvolti in un’attività formativa articolata su più giornate coordinata da Ascop, Concass e CSV Lombardia Sud ETS. Il percorso di Formazione Scuola-Lavoro li ha visti impegnati dapprima nell'ideazione di magliette “no slot” insieme al fumettista Gianluca Foglia e poi nella realizzazione di video in reel e di podcast con interviste alla psicologa Lara Masotto del SerD di ASST Mantova e alla psicologa Lisa Bonfà dello SMI Il Filo di Fondazione Arca. Tra i temi affrontati: il confine tra gioco e azzardo, i rischi nascosti dietro forme di intrattenimento apparentemente innocue come il bingo, gli interessi economici che ruotano attorno all’azzardo e la natura particolarmente insidiosa di questa dipendenza. C’è poi una puntata dedicata ai servizi di supporto presenti sul territorio (SerD e Smi) da segnalare ad amici o familiari che sono a rischio di azzardopatia.
Gli studenti hanno infine raccolto la testimonianza della giovane esercente “no slot” Chiara Vincenzi, titolare del bar “L’Incontro” di Porto Mantovano, che ha scelto di rinunciare alle slot machine, promuovendo un modello di intrattenimento sano e responsabile.
Per condividere i Reels della campagna “Scommetto che smetto” basta collegarsi ai canali social dell’Azienda Speciale consortile Oglio Po e dell’Istituto Sanfelice.
I podcast invece si possono ascoltare sull’apposito canale Spotify “Scommetto che Smetto” https://open.spotify.com/show/1BAcmsc7PQF1r6rtn6j8Hr e sulla webradio dell’Istituto Sanfelice “La voce di Ettore” al link https://open.spotify.com/episode/4WND7r9UuoY0fuWoEDlFc1?si=IZK9FwnVRpqtQTFt6RRWxg&t=331
Grazie a questa esperienza gli studenti sono diventati veri protagonisti nella lotta all’azzardopatia: i materiali multimediali realizzati sotto la guida dei tutor Daniele Goldoni e Alessandra Mariotti rappresentano non solo uno strumento di informazione e prevenzione, ma anche un invito a farsi “sentinelle” attive nelle comunità, capaci di riconoscere e intercettare i segnali di rischio quando il gioco si trasforma in dipendenza.
LA DICHIARAZIONE DELLA DIRIGENTE DELL’ISTITUTO SANFELICE
PROF.SSA MICHELA DALL’ASTA
L’esperienza si è rivelata estremamente positiva e di alto valore formativo, qualificandosi come un percorso capace di trasformare gli studenti in “veri protagonisti” della lotta all'azzardopatia.
In particolare, emergono aspetti di eccellenza:
Ultimo aggiornamento
Martedi 28 Aprile 2026