Un segnale riconosciuto, una parola ascoltata, un adulto attento possono fare la differenza nella vita di un bambino. La prevenzione dell'abuso e del maltrattamento infantile parte anche dalla capacità degli adulti di riconoscere situazioni di rischio, accogliere i segnali di disagio e sapere come attivare la rete di protezione.
È da questa consapevolezza che nasce “Oltre la scuola – Abuso e maltrattamento infantile: riconoscere i segnali, proteggere i minori, attivare la rete”, l'incontro di formazione in programma sabato 28 novembre 2026, dalle ore 9.00 alle 13.00, presso l'Auditorium Gardinazzi di Viadana, in Piazzetta Orefice.
L'iniziativa rappresenta il primo appuntamento formativo del progetto “Protagonisti per navigare sicuri”, promosso da Azienda Speciale Consortile Oglio Po e finanziato con un contributo di 40.000 euro dal Dipartimento per le Politiche della Famiglia della Presidenza del Consiglio dei Ministri, nell'ambito dell'Avviso pubblico nazionale “Insieme si vince”, dedicato alla prevenzione e al contrasto delle diverse forme di violenza sessuale nei confronti dei minori.
La tutela dell'infanzia non riguarda esclusivamente la scuola, i servizi sociali o le istituzioni, ma coinvolge l'intera comunità: educatori, allenatori, volontari, operatori delle associazioni sportive, realtà parrocchiali e religiose, professionisti ed enti del Terzo Settore. Tutte figure che, nei diversi contesti della vita quotidiana, possono rappresentare punti di riferimento importanti per bambini e adolescenti.
L'incontro nasce proprio con l'obiettivo di fornire strumenti conoscitivi e operativi per individuare precocemente possibili situazioni di abuso o maltrattamento, comprendere i bisogni dei minori coinvolti e favorire interventi tempestivi e appropriati, in raccordo con i servizi competenti.
Particolare attenzione sarà dedicata alle principali forme di abuso e maltrattamento infantile, agli effetti del trauma sullo sviluppo psicofisico dei bambini e degli adolescenti, al riconoscimento dei possibili indicatori fisici e psicologici di rischio e alle modalità corrette di ascolto e gestione delle eventuali rivelazioni di violenza.
Saranno inoltre approfonditi gli aspetti giuridici, gli obblighi di segnalazione previsti dalla normativa e le modalità di raccordo con i servizi sociali e l'autorità giudiziaria, nel rispetto dei differenti ruoli e delle responsabilità degli operatori.
La mattinata vedrà gli interventi di tre professionisti che affronteranno il tema da prospettive complementari:
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Dott. Matteo Fabris, psicologo e ricercatore;
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Dott.ssa Raffaella Damonte, medico;
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Avv. Maria Grazia Lani, avvocata.
La formazione è rivolta in particolare a operatori dei servizi istituzionali, educatori, volontari, allenatori e referenti delle associazioni sportive, rappresentanti delle realtà parrocchiali e religiose, enti del Terzo Settore, avvocati e professionisti che, a vario titolo, lavorano a contatto con i minori.
L'obiettivo è promuovere una maggiore consapevolezza diffusa, affinché ogni contesto educativo, sportivo, associativo e comunitario possa diventare un ambiente sempre più sicuro e protettivo.
L'incontro si inserisce in un programma più ampio che coinvolgerà l'intero territorio dell'Ambito Oglio Po, attraverso la rete del Centro per la Famiglia “Familiarizzare”.
Per informazioni e iscrizioni (obbligatoria):
Marta Sanfelici – Coordinatrice Area Minori e Famiglie, Azienda Speciale Consortile Oglio Po
Tel. 349 2583145
E-mail: martasanfelici22@gmail.com
Iniziativa realizzata nell'ambito del progetto “Protagonisti per navigare sicuri”, con il contributo del Dipartimento per le Politiche della Famiglia della Presidenza del Consiglio dei Ministri – Avviso pubblico nazionale “Insieme si vince”.