Un Ponte tra i fiumi

Progetto di innovazione per il welfare locale insieme a Pubbliche Amministrazione, Terzo Settore e mondo profit

Data di pubblicazione:
09 Gennaio 2026
Un Ponte tra i fiumi

Un Ponte tra i Fiumi è un progetto di innovazione per il welfare locale che tra il 2024-2025 ha favorito per la prima volta nel territorio viadanese un dialogo strutturato tra profit e non profit, promuovendo co-progettazione e azioni condivise a beneficio della comunità.

 

Il progetto, finanziato da Fondazione Cariverona attraverso il Bando Sinergie è stato presentato da CSV Lombardia Sud (ente capofila) e promosso da Azienda Speciale Consortile Oglio Po con la collaborazione di Palm S.p.A. Società Benefit, Cooperativa Sociale Papa Giovanni XXIII e On Impresa Sociale in qualità di partner tecnico-scientifico.

 

La visione: un welfare locale più innovativo, efficace e sostenibile

“Un Ponte tra i Fiumi” è nato con l’obiettivo di rafforzare l’innovazione del welfare locale in termini culturali, operativi, di efficacia e di sostenibilità, valorizzando reti e sinergie già esistenti, facendo dialogare mondi spesso separati come quello del profit e non profit.

Attraverso il lavoro congiunto di Pubblica Amministrazione, Enti del Terzo Settore e imprese, il progetto ha puntato a:

  • definire una visione condivisa di sviluppo locale orientata alla generazione di impatto;
  • valorizzare e ricomporre le risorse esistenti, mettendole a fattor comune in un processo partecipato;
  • attivare cantieri sinergici tra profit e non profit per sperimentare azioni concrete.

 

Metodo e partecipazione: i dati di un percorso che ha mobilitato il territorio

Dopo una prima fase di confronto sulle priorità di sviluppo locale, On Impresa Sociale ha avviato una mappatura e lettura degli attori territoriali rispetto a tre aree di impatto individuate:

  • lavoro, inserimento e welfare aziendale
  • relazioni sociali e partecipazione attiva della comunità
  • istruzione e formazione

Dai workshop è stato possibile:

  • mappare circa 95 organizzazioni attive sul territorio (tra partecipanti, contattate e citate);
  • coinvolgere 45 organizzazioni che hanno partecipato ad almeno un incontro, con una composizione che evidenzia la natura realmente multistakeholder del percorso (39% Pubbliche Amministrazioni, 37% non profit, 24% profit).

Questa base conoscitiva ha permesso di leggere convergenze, far emergere bisogni e potenziali collaborazioni, orientando la progettazione di azioni condivise.

 

I risultati: dai tavoli ai Cantieri sinergici (5 cantieri attivi entro la fine del progetto – gennaio 2026)

Il progetto è andato oltre le attese iniziali: i cantieri auspicati dal progetto erano almeno tre, ma quelli avviati e realizzati (o in corso) sono stati cinque e hanno coinvolto attori appartenenti a categorie diverse (in totale hanno aderito 30 organizzazioni: 12 non profit, 10 profit e 8 pubbliche amministrazioni) con l’obiettivo di produrre impatti concreti e misurabili.

 

I cinque Cantieri sinergici

  • Filiera multistakeholder per l’inserimento lavorativo di persone con fragilità.

Risultato: costruzione e rafforzamento di una rete territoriale impegnata negli inserimenti lavorativi di persone con fragilità
Orientamento e formazione per l’occupabilità e l’occupazione territoriale

Risultato: percorso di formazione e orientamento al lavoro dedicato a ragazzi potenziali NEET

  • Orizzonte Giovani: comunità educante per crescita e protagonismo dei giovani

Risultato: realizzazione di un murales presso l’azienda Saviola grazie alla collaborazione tra i dipendenti e i ragazzi coinvolti.

  • Web radio: i giovani raccontano il territorio

Risultato: nascita di una Web radio di comunità in podcast incentrata sulla tematica del marketing territoriale.

  • Welfare aziendale e volontariato d’impresa

Risultato: formazione esperienziale sul tema della gestione del bilancio familiare da sviluppato in due realtà lavorative

 

Generare Bene Comune

Dal progetto all’Alleanza: Manifesto e Patto per dare continuità e futuro al percorso

L’esperienza di “Un Ponte tra i Fiumi” ha reso evidente un punto: un modello di sviluppo locale innovativo e generativo non è più un’utopia.
Per questo il territorio viadanese ha deciso di compiere un passo ulteriore e trasformare tale percorso in una proposta stabile e aperta: un’Alleanza Locale fondata su due strumenti complementari: il Manifesto e il Patto per lo sviluppo sostenibile e contributivo del territorio viadanese.
Venerdì 23 gennaio presso il Teatro Sociale di Villastrada è stato organizzato un momento di restituzione di tutto il percorso progettuale e di presentazione della proposta di Alleanza strategica che si riconosce nei principi ispiratori del proprio Manifesto e consolta i legami attraverso l'adesione al Patto.

 

 

Il Manifesto: la visione che unisce

Il Manifesto per lo sviluppo sostenibile e contributivo del territorio viadanese raccoglie i principi condivisi: centralità delle persone, sostenibilità, partecipazione e contribuzione, legami, innovazione di prossimità, trasparenza e misurazione dell’impatto.


Aderire al Manifesto significa riconoscersi in una visione comune e scegliere di farne parte.

 

Il Patto: la governance che rende l’impegno operativo

Il Patto per lo sviluppo sostenibile e contributivo traduce i valori in un dispositivo concreto: obiettivi strategici, modalità di contribuzione, governance partecipata, cantieri sinergici e impegno alla trasparenza e alla misurazione dei risultati.
Sottoscrivere il Patto significa assumere un impegno fiduciario e partecipare attivamente allo sviluppo dell’Alleanza.

 

Un invito ad aderire

Il futuro del territorio si costruisce con scelte condivise.
Se la tua organizzazione – pubblica, privata o del Terzo Settore – opera nel territorio viadanese e riconosce valore nella collaborazione, questo è il momento di fare un passo avanti.

  • Partecipa anche tu
  • Sottoscrivi il Patto
  • Entra nell’Alleanza Locale: basta inviare la propria dichiarazione d’intenti a info@consociale.it

 

Per ulteriori informazioni: info@consociale.it;